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Origine
del nome. Deriva da "stagneus", un aggettivo che significa stagnante; a
Valstagna però non c'è nulla di stagnante, poichè si tratta di "un letto
di torrente roccioso e dirupato, asciutto sempre, eccetto che nelle piene
improvvise". Nel dialetto vicentino, però, l'aggettivo significa anche
duro, che meglio si addice alla località. Nel suo territorio fu rinvenuto
materiale archeologico di epoca romana.
Si allinea sulla
riva destra del fiume, sullo sbocco della Val Frenzela. La
maestosa cornice della montagna attribuisce alla località una severa
bellezza. Dal punto di vista storico Valstagna ebbe destino analogo agli
altri centri della Valle, ma ebbe con la Serenissima rapporti
privilegiati: ancora oggi il leone di San Marco, simbolo del legame con
Venezia, da' lustro alla piazza principale del paese ed ai ricordi, ancora
presenti, della illuminata dominazione della Serenissima Repubblica, alla
quale questa comunità fu sempre fedele e pertanto pure esentata dai dazi.
(per questo il leone ha il libro chiuso).
Valstagna
e Oliero sono citate in un documento del 1205 in cui Ezzelino il Monaco
donava agli abitanti il territorio da loro Tonificato. Fece parte per
lungo tempo del distretto di Marostica. Durante la prima guerra mondiale
tutto il territorio subì gravi distruzioni. |